Parrocchie

Il comune di Itri storicamente era ricco di luoghi di culto, oggi ci sono due parrocchie quella di San Michele Arcangelo nel centro storico, che comprende l’omonima chiesa, la chiesa della Madonna delle Grazie e il convento dei Padri Passionisti, e la Parrocchia di S. Maria Maggiore nel pieno centro cittadino, nella quale chiesa è conservato il busto argenteo della Madonna della Civita, patrona della città di Itri e dell’Arcidiocesi di Gaeta.

  • Parrocchia San Michele Arcangelo

La Chiesa di S. Michele Arcangelo si affaccia sulla Piazzetta S. Angelo, nel cuore del centro storico di Itri. È senza dubbio la più antica Chiesa di Itri, risalente al sec. XI, della cui struttura originaria si conservano solo il campanile, e parte del tetto.

Le pareti interne della Chiesa sono ancora ricoperte da stucchi del sec. XVIII. Caratteristica è la posizione del Campanile, addossato alla Chiesa in corrispondenza della porta d’ingresso, anziché posto di lato. Esso conserva ancora molti degli elementi originari. E’ possibile distinguere due parti dell’edificio: quella superiore, corrispondente alla cella campanaria, ricca di elementi cromatici di gusto orientale, e quella inferiore spoglia di elementi decorativi. Si tratta di una costruzione quadrata, alta m. 20 divisa in quattro ordini e terminante con una cuspide. Il basamento, formato da pilastri su cui poggiano gli archi a tutto sesto, è aperto su tre lati, mentre il quarto costituisce l’ingresso alla Chiesa.

Di notevole interesse, all’interno della Chiesa, è la cantoria. Essa è sorretta da due colonnine marmoree a fusto liscio, con capitelli in marmo, di squisita fattura, poggianti su due leoni accosciati, anch’essi marmorei. Il motivo dei leoni stilofori è assai comune nella plastica medioevale del XII-XIII secolo.

I leoni della cantoria l’uno volge la testa a destra e l’altro a sinistra con disposizione chiastica. Entrambi sono accovacciati in posizione di riposo ed hanno il corpo agile e magro, con le costole segnate con linee dure e decise; la criniera è folta e trattata a ciocche rigide e fortemente stilizzate; il muso largo e schiacciato. Il leone di destra tiene fra le zampe qualcosa, che solitamente è una figura umana, ma che in questo caso e un leoncino.

Degno di menzione è anche un affresco del secolo XV, ancora conservato sulla destra immediatamente dopo l’ingresso della Chiesa. Esso, parzialmente conservato, è disposto su due registri, in quello superiore sono due angeli contrapposti, in quello inferiore la Madonna con il bambino in braccio, che sostiene con la mano sinistra il globo terrestre, sul quale è la scritta: ASIA EVROPA AFRICA. Si conserva in S. Michele un dipinto a tempera su tavola, raffigurante una Madonna con Bambino di arte veneziano-cretese del sec. XV.

Tratto da: Itri
Marisa De Spagnolis
Edizioni di Odisseo, 1977

Sito web parrocchiale: www.sanmichelearcangeloitri.it

  • Parrocchia di S. Maria Maggiore

pagina Facebook della parrocchia: Parrocchia Santa Maria Maggiore

1 commento

  1. maggio 23, 2015    

    romina, September 12, 2013 at 3:03 pmio ci sono stata tanti anni fe0 nel 1993 sono stata solo una volta e8 un paese molto isolato mtnnoooo .perf2 caratteristico per l’estate come localite0 turistica ho visto il cinvento dei 32 frati cappuccini molto impressionante la prima volta che li vidi comunque interessante mi sarebbe piaciauto ritornare lec perf2 e8 uno spettaccolo macabro ma allo stesso tempo interessante .solo per vedere i frati scheletri

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